Muoversi liberamente, riconoscere il centro
Le fasce della pavimentazione raccolgono i diversi accessi e li fanno convergere nello spazio centrale. Il percorso resta libero, ma ogni traiettoria incontra occasioni di sosta e relazione.


Spazio pubblico · Castelli Romani · 2024
STATO, RUOLO, VINCOLI, EVIDENZE
Spazio 7D + BIOMA
Progettazione dello spazio pubblico e integrazione paesaggistica, in collaborazione con Spazio 7D.
Le evidenze pubblicate riguardano stato, scala, scelte spaziali e documentazione fotografica disponibile. Non vengono attribuiti risultati prestazionali non misurati.
Progettazione dello spazio pubblico: mettere in relazione accessi, dislivelli, ombra e luoghi di sosta. Il termine rigenerazione urbana descrive l’ambito dell’intervento, senza certificare di per sé un beneficio ecologico misurato.
Un luogo che ritorna alla comunità
Piazza GC nasce in un tessuto urbano compatto, tra edifici esistenti e percorsi che attraversano lo spazio in più direzioni.
Il progetto trasforma questi movimenti in una struttura leggibile: il disegno del suolo orienta, gli alberi costruiscono ombra, le sedute introducono pause e la vegetazione rende i bordi più ospitali.

Gli accessi, le differenze di quota, i fronti costruiti e le attività presenti definivano già una rete di movimenti. Il progetto la rende visibile senza irrigidirla.
Lo spazio centrale rimane aperto e riconoscibile, mentre alberi, pergole, sedute e aiuole costruiscono una successione di luoghi più raccolti lungo i margini.
Non un oggetto isolato, ma una nuova continuità tra le persone e il quartiere
Ogni elemento risponde a più esigenze: orientare, mitigare il clima, accogliere usi diversi e dare alla piazza un’identità capace di cambiare durante la giornata.
Le fasce della pavimentazione raccolgono i diversi accessi e li fanno convergere nello spazio centrale. Il percorso resta libero, ma ogni traiettoria incontra occasioni di sosta e relazione.
Alberature e pergole costruiscono condizioni climatiche differenti: proteggono le sedute, accompagnano le attività commerciali e rendono abitabile la piazza nelle ore più calde.
Le aiuole seguono i margini e i cambi di quota senza chiudere lo spazio. Arbusti, erbacee e fioriture introducono profondità, biodiversità e una misura più urbana.
Le panche sono parte integrante della geometria della piazza. Orientamenti e distanze permettono di stare soli, osservare oppure incontrarsi.



Attraversare, aspettare, incontrarsi, sedersi all’ombra o sostare vicino alle attività: il progetto non prescrive un solo uso, ma prepara condizioni diverse perché possano convivere.
La vegetazione dà misura e continuità allo spazio, mentre le zone libere lasciano alla comunità la possibilità di trasformarlo nel tempo.