IL METODO BIOMA

Il progetto nasce dall’ascolto,
cresce attraverso scelte consapevoli

Il metodo BIOMA mette in relazione persone, sistemi viventi, identità del luogo, risorse e prestazioni. Dall’ascolto alla verifica, trasforma la complessità in decisioni chiare, costruibili e documentate.

Tavolo di progetto con modello topografico, disegni, materiali naturali e campioni vegetaliImmagine di concept
01Principio

Una struttura rigorosa, mai una formula

Ogni luogo cambia le regole del progetto,
il metodo ci aiuta a comprenderle

Il metodo BIOMA è il modo in cui progettiamo. Ogni progetto parte da domande, passa per ipotesi e decisioni e arriva a verifiche, adattate alle persone, alla scala, al budget e ai dati disponibili. La complessità resta nel nostro lavoro: a te arrivano scelte comprensibili.

Un ciclo continuo, dall’ascolto all’apprendimento

Ascoltiamo, leggiamo, progettiamo e impariamo,
in un ciclo che continua nel tempo

Sessione di ascolto e confronto intorno a fotografie del luogo, campioni naturali e prime ipotesi di progettoImmagine di concept
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Prima del progetto viene la ragione per cui deve esistere

Comprendere persone e luogo

Condividiamo esigenze, budget, tempi e vincoli prima di definire l’incarico. Il cliente contribuisce con priorità e informazioni sul luogo; insieme precisiamo attività, responsabilità ed esclusioni.

  • Committenza, utenti e modi d’uso
  • Valori, desideri, timori e priorità
  • Prime condizioni del luogo: clima, suolo, piante
  • Cosa rientra nell’incarico e con quali risorse
Assonometria diagnostica di un ufficio con percorsi, luce, rumore e aree di sostaImmagine di concept
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Ciò che esiste diventa una base comune per decidere

Trasformare ciò che osserviamo in priorità

Restituiamo una lettura della condizione iniziale, distinguendo ciò che sappiamo dai dati mancanti. Con il cliente ordiniamo criticità e potenzialità in un brief: esigenze, priorità e criteri con cui confrontare le proposte.

  • Lettura integrata del luogo
  • Condizione di partenza: ambiente, percezione, ecologia
  • Diagnosi e conflitti tra esigenze
  • Brief, obiettivi e criteri per valutare le proposte
Padiglione temporaneo partecipativo usato per provare movimenti, relazioni e modalità d’usoImmagine di concept
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La visione prende forma, ogni scelta conserva la sua ragione

Dare forma a una visione condivisa

Presentiamo scenari e alternative, rendendo leggibili differenze, costi indicativi, vincoli e conseguenze per l’uso. La direzione viene condivisa prima di sviluppare gli elaborati concordati; decisioni e revisioni restano documentate.

  • Concept, atmosfera e sequenza dell’esperienza
  • Confronto tra strategie
  • Decisioni, prestazioni, costi e responsabilità
  • Progetto sviluppato, dettagli, materiali e fornitori
Spazio collettivo osservato durante l’uso reale per verificare relazioni e modalità di permanenzaImmagine di concept
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La consegna non chiude il progetto, apre il tempo dell’uso

Dal cantiere all’uso,
il progetto continua

Quando previsto dall'incarico, accompagniamo cantiere, campioni, varianti e consegna. Definiamo le indicazioni di cura e, se concordate, le verifiche a spazio abitato. Distinguiamo sempre ciò che il progetto si propone da ciò che abbiamo verificato.

  • Controlli di cantiere e varianti tracciate
  • Consegna, messa a punto e piano di cura
  • Verifica a spazio abitato
  • Correzioni, risultati e cosa abbiamo imparato

Cinque domini, un solo progetto

Dal corpo alle risorse,
dal luogo alle prestazioni,
tutto entra nello stesso sistema

01

Esperienza umana

Leggiamo percezione, orientamento, attenzione, comfort e modi d’uso per capire che cosa le persone riescono a sentire, comprendere e fare nello spazio.

02

Biofilia ed ecologia

Costruiamo relazioni reali con luce, piante, acqua, materia e paesaggio, considerando habitat, stagioni e capacità di cura.

03

Sistemi rigenerativi

Mettiamo in relazione acqua, suolo, energia, carbonio, materiali, biodiversità e comunità, cercando ciò che può migliorare nel tempo.

04

Identità e luogo

Trasformiamo storia, tracce, pratiche, memorie e atmosfera in criteri progettuali, senza imporre uno stile estraneo al contesto.

05

Prestazioni

Coordiniamo luce, aria, acustica, condizioni termiche, accessibilità, durabilità e manutenzione perché lo spazio funzioni davvero.

Ciò che attraversa tutte le fasi

Cinque attenzioni accompagnano tutto il percorso, perché una buona idea non si perda tra budget, cantiere e uso reale.

  1. 01Evidenze, dati e verifica
  2. 02Fattibilità economica
  3. 03Partecipazione e inclusione
  4. 04Realizzazione e manutenzione
  5. 05Uso reale e apprendimento

Dal luogo alle decisioni, dalle decisioni alla memoria

Ascolto, strategie e verifica
diventano un unico filo progettuale

Prima leggiamo il luogo, poi confrontiamo le strategie possibili con la ricerca disponibile, infine mettiamo per iscritto la ragione di ogni scelta.

Scopri come applichiamo il metodo
EsperienzaEcologiaSistemiIdentitàPrestazioni
01

Lettura del luogo

Raccogliamo condizioni, tracce, flussi, potenzialità e criticità prima che il progetto scelga una direzione.

02

Strategie e ricerca

Confrontiamo obiettivi e strategie con la ricerca disponibile. È un archivio interno che sostiene il giudizio dei progettisti, non lo sostituisce.

03

Memoria del progetto

Decisioni e ragioni restano scritte nel brief e nei documenti di progetto, così chi realizza e chi userà lo spazio sa perché è fatto così.

Evidenze proporzionate, promesse trasparenti

Dai dati all’esperienza reale,
osserviamo ciò che il progetto rende possibile

Valutiamo ogni aspetto per conto suo: una buona luce non compensa un problema di rumore. Quando dichiariamo un beneficio, diciamo anche quanto è solida la prova.

01

Condizione di partenza

Descrive lo stato iniziale e rende visibili anche dati mancanti, limiti e aspetti da proteggere.

02

Decisione

Collega problema, strategia, evidenza, prestazione attesa, rischio, fattibilità e responsabilità.

03

Verifica

Definisce in anticipo target, metodo, momento di controllo e criterio con cui leggere il risultato.

04

Apprendimento

Confronta intenzioni e uso reale, attiva correzioni possibili e restituisce conoscenza ai progetti successivi.

Domande frequenti

Un metodo rigoroso,
spiegato con chiarezza

01Progettazione biofilica vuol dire aggiungere piante?

No. Le piante sono una delle possibilità. Si lavora prima su luce naturale, aria, viste, materiali, acqua e rapporto con l'esterno. Un buon progetto biofilico può avere pochissimo verde.

02Che differenza c'è tra sostenibile, biofilico e rigenerativo?

Sostenibile vuol dire riusare ciò che c'è e scegliere materiali che durano. Biofilico vuol dire curare il rapporto tra persone e natura: luce, aria, viste, piante. Rigenerativo è un obiettivo in più, migliorare suolo, acqua e biodiversità del luogo: lo dichiariamo solo quando possiamo verificarlo.

03Il metodo vale anche per una ristrutturazione o per un intervento piccolo?

Sì. Cambia la profondità, non l'ordine dei passi: ascolto, lettura del luogo, scelte, verifica. Per un terrazzo il percorso è breve, per una casa intera è più articolato.

04Che cosa mi viene chiesto durante il progetto?

Di raccontarci come vivi o lavori nello spazio, di scegliere tra le alternative che ti presentiamo e di confermare ogni passaggio prima del successivo. Nessuna decisione viene presa senza di te.

05Che cosa ricevo, in concreto?

Dipende dall'incarico: un report nel QuickScan, brief e concept nella prima fase, poi disegni, dettagli, capitolato e computo. Lo trovi elencato nella proposta, prima di iniziare.

06Il metodo impone uno stile?

No. Lo stile nasce dal luogo e da chi lo abita: clima, memoria, budget, manutenzione. Due progetti BIOMA possono non somigliarsi affatto.

07Come usate dati e ricerca?

La ricerca ci aiuta a scegliere, non decide al posto nostro. E quando un beneficio non è dimostrato per il tuo caso, te lo diciamo.

Non trovi la tua domanda? Il primo colloquio è gratuito e ti rispondiamo entro due giorni lavorativi.

Esplora il luogo attraverso cinque prospettive di progetto

Paesaggio, soglie, luce, materia e vita quotidiana: un racconto per immagini delle relazioni che esploriamo in ogni progetto.

Paesaggio mediterraneo del Podere SC in Toscana tra architettura rurale e vegetazione
01 / PAESAGGIO

Tutto comincia dal luogo

Clima, suolo, acqua, specie e memoria definiscono il campo in cui il progetto può mettere radici.

Podere SC: collaborazione con Stefano Assogna.
Soglia continua tra interno e paesaggio, con apertura vetrata, vegetazione e passaggio umanoImmagine di concept
02 / SOGLIA

Dentro e fuori diventano continui

Disegniamo passaggi, viste e protezioni che accompagnano il corpo senza separarlo dal paesaggio.

Luce naturale filtrata da schermature lignee lungo un corridoio affacciato su una corte verdeImmagine di concept
03 / LUCE

La luce costruisce il tempo

Direzione, intensità e variazione trasformano una stanza in un’esperienza capace di sostenere i ritmi umani.

Materia naturale e patina in un interno con calce, pietra, legno, ottone e felciImmagine di concept
04 / MATERIA

La materia trattiene memoria

Texture, temperatura, peso e imperfezione rendono il luogo leggibile, tattile e profondamente proprio.

Uffici R&D a Pero, Milano, con natura integrata negli spazi di lavoro
05 / VITA

Lo spazio diventa relazione

Quando persone, architettura e sistemi viventi lavorano insieme, il progetto continua a evolvere oltre la consegna.

Un metodo adattivo, per un luogo reale

Una trasformazione comincia da una domanda

Parliamo del tuo progetto