Metodo proprietario di progettazione biofilica e rigenerativa / Metodo BIOMA

Il progetto nasce dall’ascolto,
cresce attraverso scelte consapevoli

Il metodo BIOMA mette in relazione persone, sistemi viventi, identità del luogo, risorse e prestazioni. Dall’ascolto alla verifica, trasforma la complessità in decisioni chiare, costruibili e documentate.

Tavolo di progetto con modello topografico, disegni, materiali naturali e campioni vegetali
01Principio

Una struttura rigorosa, mai una formula

Ogni luogo cambia le regole del progetto,
il metodo ci aiuta a comprenderle

Il Metodo BIOMA è il nostro metodo proprietario di progettazione biofilica e rigenerativa. Ogni progetto diventa un sistema di domande, ipotesi, decisioni e verifiche, adattato alle persone, alla scala, al rischio, al budget e alla qualità dei dati, mentre la complessità rimane nel nostro lavoro e al cliente arrivano scelte comprensibili.

Cinque domini, un solo progetto

Dal corpo alle risorse, dal luogo alle prestazioni,
tutto entra nello stesso sistema

01

Esperienza umana

Leggiamo percezione, orientamento, attenzione, comfort e modi d’uso per capire che cosa le persone riescono a sentire, comprendere e fare nello spazio.

02

Biofilia ed ecologia

Costruiamo relazioni reali con luce, vivente, acqua, materia e paesaggio, considerando habitat, stagioni e capacità di cura.

03

Sistemi rigenerativi

Mettiamo in relazione acqua, suolo, energia, carbonio, materiali, biodiversità e comunità, cercando ciò che può migliorare nel tempo.

04

Identità e luogo

Trasformiamo storia, tracce, pratiche, memorie e atmosfera in criteri progettuali, senza imporre uno stile estraneo al contesto.

05

Prestazioni

Coordiniamo luce, aria, acustica, condizioni termiche, accessibilità, durabilità e manutenzione perché lo spazio funzioni davvero.

Ciò che attraversa tutte le fasi

Cinque infrastrutture impediscono che una buona intenzione si perda tra concept, budget, cantiere e uso reale.

  1. 01Evidenze, dati e verifica
  2. 02Fattibilità economica
  3. 03Partecipazione e inclusione
  4. 04Realizzazione e manutenzione
  5. 05Post-occupazione e apprendimento

Un ciclo continuo, dall’ascolto all’apprendimento

Ascoltiamo, leggiamo, progettiamo e impariamo,
in un ciclo che continua nel tempo

Sessione di ascolto e confronto intorno a fotografie del luogo, campioni naturali e prime ipotesi di progetto
01 / 04 · Fasi 0–1

Prima del progetto viene la ragione per cui deve esistere

Comprendere persone e luogo

Condividiamo esigenze, budget, tempi e vincoli prima di definire l’incarico. Il cliente contribuisce con priorità e informazioni sul luogo; insieme precisiamo attività, responsabilità ed esclusioni.

  • Committenza, utenti e modi d’uso
  • Valori, desideri, timori e priorità
  • Prime condizioni del luogo e del vivente
  • Perimetro, risorse e compatibilità dell’incarico
PASSAGGIO 1
Assonometria diagnostica di un ufficio con percorsi, luce, rumore e aree di sosta
02 / 04 · Fasi 2–4

Ciò che esiste diventa una base comune per decidere

Trasformare ciò che osserviamo in priorità

Restituiamo una lettura della condizione iniziale, distinguendo ciò che sappiamo dai dati mancanti. Con il cliente ordiniamo criticità e potenzialità in un brief: esigenze, priorità e criteri con cui confrontare le proposte.

  • BIOMA LOCUS, lettura integrata del luogo
  • Baseline ambientale, percettiva ed ecologica
  • Diagnosi multidominio e conflitti
  • Brief, target e criteri di accettazione
PASSAGGIO 2
Padiglione temporaneo partecipativo usato per provare movimenti, relazioni e modalità d’uso
03 / 04 · Fasi 5–7

La visione prende forma, ogni scelta conserva la sua ragione

Dare forma a una visione condivisa

Presentiamo scenari e alternative, rendendo leggibili differenze, costi indicativi, vincoli e conseguenze per l’uso. La direzione viene condivisa prima di sviluppare gli elaborati concordati; decisioni e revisioni restano documentate.

  • Concept, atmosfera e sequenza dell’esperienza
  • BIOMA ATLAS e matrice delle strategie
  • Decisioni, prestazioni, costi e responsabilità
  • Progetto sviluppato, dettagli e approvvigionamento
PASSAGGIO 3
Spazio collettivo osservato durante l’uso reale per verificare relazioni e modalità di permanenza
04 / 04 · Fasi 8–10

La consegna non chiude il progetto, apre il tempo dell’uso

Dalla realizzazione all’uso, il progetto continua

Quando previsto dall’incarico, accompagniamo cantiere, campioni, varianti e consegna. Definiamo indicazioni di cura e, se concordate, verifiche in uso: un obiettivo di progetto non viene presentato come risultato già raggiunto.

  • Controlli di cantiere e varianti tracciate
  • Consegna, commissioning e piano di cura
  • Verifica post-occupazione
  • Azioni correttive, risultati e lesson learned
PASSAGGIO 4

Dal luogo alle decisioni, dalle decisioni alla memoria

Ascolto, strategie e verifica
diventano un unico filo progettuale

BIOMA LOCUS legge il luogo, BIOMA ATLAS mette in relazione obiettivi, strategie ed evidenze, il Project Passport conserva la ragione delle scelte e accompagna realizzazione, uso e cura.

Scopri come applichiamo il metodo
EsperienzaViventeSistemiIdentitàPrestazioni
01

BIOMA LOCUS

La lettura integrata del luogo raccoglie condizioni, tracce, flussi, potenzialità e criticità prima che il progetto scelga una direzione.

02

BIOMA ATLAS

Uno strumento interno per confrontare obiettivi, strategie ed evidenze. Supporta il giudizio dei progettisti: non decide al loro posto e non è un software venduto a terzi.

03

Project Passport

La memoria viva del progetto rende leggibili decisioni, responsabilità, prestazioni, manutenzione, risultati e adattamenti nel tempo.

Evidenze proporzionate, promesse trasparenti

Dai dati all’esperienza reale,
osserviamo ciò che il progetto rende possibile

Esperienza umana, qualità spaziale, ecologia e prestazioni tecniche restano dimensioni distinte, nessuna media nasconde una soglia critica e ogni beneficio dichiarato mantiene il livello e i limiti delle prove disponibili.

01

Baseline

Descrive la condizione iniziale e rende visibili anche dati mancanti, limiti e aspetti da proteggere.

02

Decisione

Collega problema, strategia, evidenza, prestazione attesa, rischio, fattibilità e responsabilità.

03

Verifica

Definisce in anticipo target, metodo, momento di controllo e criterio con cui leggere il risultato.

04

Apprendimento

Confronta intenzioni e uso reale, attiva correzioni possibili e restituisce conoscenza ai progetti successivi.

Domande frequenti

Un metodo rigoroso,
spiegato con chiarezza

01Come si collegano architettura sostenibile, biofilica e rigenerativa?

Sostenibilità ed ecosostenibilità orientano scelte su riuso, risorse, materiali e durata. La biofilia riguarda la relazione tra persone e natura. L’intento rigenerativo considera la vitalità del luogo, per esempio suolo, acqua e biodiversità, con obiettivi da verificare nel tempo. Il metodo coordina queste prospettive senza trasformarle in certificazioni o benefici garantiti.

02Come partecipa il cliente e che cosa riceve?

Il cliente condivide esigenze e vincoli, concorda le priorità e valuta le alternative nei passaggi previsti. Riceve le restituzioni e gli elaborati definiti nell’incarico, con decisioni e responsabilità leggibili. Analisi, concept, disegni tecnici e verifiche hanno profondità diverse secondo il servizio scelto; non tutte le fasi sono comprese in ogni incarico.

03Che cos’è il metodo di progettazione biofilica BIOMA?

È un processo adattivo che collega esperienza umana, sistemi viventi, identità del luogo, risorse e prestazioni. Dall’ascolto iniziale alla verifica in uso, rende leggibili obiettivi, decisioni e responsabilità.

04Progettazione biofilica significa aggiungere piante?

No. La vegetazione è una delle possibili strategie. Il progetto biofilico lavora anche su luce naturale, aria, acqua, materia, viste, orientamento, protezione, variabilità sensoriale e relazione con il paesaggio.

05Il metodo si applica anche a edifici esistenti?

Sì. Può guidare ristrutturazioni, interni, workplace, hospitality, retail, giardini e spazi pubblici, calibrando analisi e output sulla scala e sulle condizioni reali dell’incarico.

06Come entrano dati ed evidenze nel progetto?

Descriviamo le condizioni iniziali e i dati mancanti, collegando strategie, obiettivi e rischi. La ricerca informa il giudizio professionale, senza sostituirlo. Misurazioni strumentali e verifiche dopo la consegna sono attivate quando pertinenti e concordate; una fonte generale non dimostra un risultato nel singolo progetto.

07Il metodo impone uno stile architettonico?

No. Il metodo non è un catalogo formale: aiuta a sviluppare una risposta coerente con persone, clima, memoria, budget, manutenzione e carattere specifico del luogo.

Un metodo adattivo, per un luogo reale

Una trasformazione comincia da una domanda

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