Una geometria aperta
I percorsi in pietrisco formano una trama leggibile, collegano la casa, i dislivelli e le diverse stanze del giardino senza irrigidirne l’esperienza.


Giardino privato · Realizzato
STATO, RUOLO, VINCOLI, EVIDENZE
Stefano Assogna + BIOMA
Garden design e composizione del paesaggio, in collaborazione con Stefano Assogna.
Le evidenze pubblicate riguardano stato, scala, scelte spaziali e documentazione fotografica disponibile. Non vengono attribuiti risultati prestazionali non misurati.
Progettazione di giardini residenziali: collegare casa, percorsi, acqua e vegetazione al paesaggio rurale. Il caso riguarda il garden design, non la progettazione architettonica della casa in pietra.
Un paesaggio da abitare
Tra la casa in pietra, i cipressi esistenti e l’orizzonte delle colline, il progetto costruisce un giardino da attraversare, non soltanto da osservare.
Il pietrisco accompagna i percorsi, le piante formano comunità capaci di cambiare con le stagioni e l’acqua introduce un centro percettivo. Ogni elemento avvicina la casa al paesaggio, senza confonderli.

La casa in pietra, i cipressi, gli olivi, i dislivelli e le viste sulle colline definivano già una struttura precisa. Il progetto parte da queste presenze, le mette in relazione e lascia che i nuovi interventi trovino posto senza imporsi.
Prima di aggiungere, abbiamo osservato topografia, percorsi esistenti, visuali e successioni vegetali. Da questa lettura nasce un giardino che accompagna la casa e rende più leggibile il paesaggio.

Il paesaggio entra nella vita quotidiana, attraverso percorsi, profumi e stagioni
Il progetto lavora per strati. Il pietrisco rende leggibili i percorsi, arbusti, erbacee e graminacee costruiscono comunità capaci di cambiare con le stagioni, mentre l’acqua introduce suono, riflesso e orientamento. Ogni elemento partecipa allo stesso sistema.
I percorsi in pietrisco formano una trama leggibile, collegano la casa, i dislivelli e le diverse stanze del giardino senza irrigidirne l’esperienza.
Arbusti, erbacee e graminacee lavorano insieme attraverso altezze, densità e stagioni, costruendo relazioni invece di una semplice sequenza di esemplari.
La vasca circolare introduce suono, riflesso e orientamento, un centro percettivo che cambia con la luce e accompagna il movimento.
Pietrisco, pietra e corten dialogano con l’architettura rurale e rendono leggibili quote, soglie e passaggi, senza imitare ciò che esiste.


La vasca circolare in corten raccoglie cielo, luce e suono, diventando un riferimento costante dentro un giardino che cambia. Le fioriture la avvicinano o la nascondono nel corso dell’anno, mentre il movimento dell’acqua accompagna la percezione dello spazio.


Il progetto è stato pubblicato nei volumi The Contemporary Garden e Giardini sostenibili.

